MOSTRA ICONOGRAFICO DOCUMENTARIA 'I Gonzaga al tempo di Ferrante'
DAL 25 NOVEMBRE 2007 AL 27 GENNAIO 2008
 

La statua di Ferrante Gonzaga
La statua di Ferrante Gonzaga
a Guastalla

Santa Maria della Vittoria (facciata)
Santa Maria della Vittoria (facciata)

Santa Maria della Vittoria (la volta )
Santa Maria della Vittoria (la volta )


Luogo:
ex chiesa Madonna della Vittoria,
via Monteverdi 1, Mantova
Giorno di chiusura: lunedì
Costo del biglietto:
intero euro 2,00 – ridotto euro 1,00

Curatore della mostra:
Gianfranco Ferlisi
Telefono: 3402216417
mail: g.ferlisi@tele2.it

Recapito:
Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani
viale Te n.13, 46100 Mantova
 tel.: 338 – 8284909;
e-mail: amicideimuseimantovani@yahoo.it

 

Ferrante GonzagaL’anno 2007, nei territori gonzagheschi, sta proponendo un appuntamento di grande spessore sotto il profilo storico e culturale, le celebrazioni in occasione del V centenario della nascita di Ferrante Gonzaga (1507-2007), che sono state avviate a Mantova, Guastalla e Palermo, in accordo con le Amministrazioni locali e nazionali, con le Istituzioni culturali pubbliche e private e con soggetti interessati a cogliere questa ricorrenza quale opportunità di valorizzazione culturale di un personaggio, della sua famiglia e dei suoi ambiti di appartenenza e di governo. L’obiettivo comune è quello di stimolare una serie di studi e di approfondimenti storici – artistici - documentari della figura di Ferrante Gonzaga e dell’età del primo Cinquecento, e, al tempo stesso, di promuovere la conoscenza dei luoghi, delle terre, delle città e dei monumenti attraverso i quali si è snodata la vicenda umana, politica e culturale di una delle figure più complesse e significative di quel secolo.

La mostra di Mantova “I Gonzaga al tempo di Ferrante”, che sarà inaugurata dal Sindaco, Fiorenza Brioni, si propone di ricostruire il contesto familiare storico e culturale in cui nacque e si formò Ferrante Gonzaga: la famiglia, la corte, la città e il territorio.

L’intento è dunque quello di legare esplicitamente e concretamente la figura di Ferrante alla città e alla dinastia da cui questo principe condottiero proviene e con cui costantemente si confrontò in un rapporto sia di formazione che di emulazione. Ritratti, stampe, medaglie, monete, cinquecentine, documenti e mappe permetteranno di comprendere, anche visivamente, lo sfondo su cui trovarono naturale espressione il percorso e la personalità di questo straordinario, e non adeguatamente valorizzato, principe del ‘500, la cui vicenda politica e militare fu tale da assumere una portata italiana ed europea.

La mostra intende perseguire tale obiettivo attraverso opere provenienti dal collezionismo privato locale, una scelta che dia il quadro di una comunità che ancora oggi condivide la grande fioritura delle arti del Cinquecento e che, nel collezionismo privato, esprime un principio di identità civica, un concetto alto e forte di appartenenza a radici antiche: è una comunità viva e presente sul territorio, per la quale le opere e le testimonianze del passato sono elemento di orgoglio, espressione di valori collettivi, di legami di responsabilità. Parallelamente sembra altrettanto interessante il sottrarre alla polvere degli archivi o delle biblioteche una produzione (documenti, cinquecentine, stampe, mappe) che non nasce come specifica testimonianza d’arte ma che, ciononostante, è precisa espressione dei valori letterari ed estetici diffusi in una delle stagioni più affascinanti della signoria gonzaghesca: l’età che da Isabella d’Este porta a Guglielmo Gonzaga. In tal senso, con una selezione di opere necessariamente ridotta (in considerazione anche delle dimensioni dello spazio espositivo, affascinante e suggestivo ma limitato), la mostra I Gonzaga al tempo di Ferrante, potrà gettare luce su quel patronage dei Gonzaga che si esprimeva nella cultura anche materiale, dai pezzi antiquari all’arte della stampa, dai vestiti agli oggetti di uso comune, dagli artisti minori alle dediche sui poemi scritti, dalle monete alle medaglie. Tutto ciò per sottolineare anche come il fenomeno delle molteplici manifestazioni delle arti e la loro incidenza in ogni settore della vita, pubblica e privata, al servizio dell’immagine del principe, si traduca opere e manufatti spesso più corsivi ma sempre degni di attenzione.

La scelta del percorso si segnala perciò orientata ad un’operazione culturale di dialogo con la comunità mantovana, con gli studiosi, gli amanti della storia e dell’arte, il mondo della scuola, e ci pare rappresenti una novità significativa, certo coerente con la politica di promozione culturale svolta dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

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segreteria@societapalazzoducalemantova.it